DIO, COME TI AMO
TRAMA
Gigliola,
campionessa napoletana di nuoto, durante una competizione che si svolge a
Madrid, non esita a soccorrere la giovane campionessa madrilena Elena, che
in piscina è vittima di un incidente. Tra le due nasce subito una grande amicizia.
Gigliola è invitata a trascorrere a casa dell'amica alcuni giorni durante
i quali conosce tanti amici di Elena e il suo fidanzato Marco (impersonato
dall'attore americano Mark Damon). Elena e Marco fanno conoscere a Gigliola
le bellezze della capitale spagnola,
ma tra quest'ultima e il fidanzato dell'amica nasce ben presto una tenera
amicizia che si trasformerà in amore.
Elena appartiene ad una famiglia molto ricca, Gigliola, invece, è la figlia
del giardiniere di un principe, scapolone convinto (il ruolo del padre di
Gigliola è interpretato dal grande Nino Taranto). Gigliola crede di
non rivedere più questi amici e soprattutto Marco e così si inventa figlia
del principe e ritorna a Napoli, portandosi nel cuore l'amore per il giovane
spagnolo.
A casa l'attendono i genitori e il fratello, studente universitario, ma anche
autista del principe. Dopo qualche tempo un telegramma da Madrid annuncia
l'arrivo di Elena, della governante di lei, Clarita, e di Marco a Napoli per
rivedere l'amica.
Qui cominciano gli equivoci, perché Gigliola deve confessare ai genitori di
essersi inventata una bugia, ma per amore della figlia questi accettano di
recitare la parte dei governanti della ragazza, complice in tutto questo una
vecchia spasimante del principe (l'attice Antonella Della Porta), che accetta
il ruolo dell'aristocratica madre.
Equivoci a non finire: il principe (Raimondo Vianello) non sa nulla di tutto
ciò e ritornando all'improvviso sembra dover far crollare il castello di bugie
costruito. Tra Elena e Marco il rapporto è alla fine e così a Napoli rinasce
l'amore tra Gigliola e Marco, ma nascono anche quello tra Elena e il fratello
di Gigliola e quello tra la fredda governante di Elena e il caloroso partenopeo
interpretato da un simpaticissimo Carlo Croccolo.
L'amica-spasimante del principe costringe quest'ultimo a stare al gioco, anzi
organizza una bellissima festa di gala alla quale partecipa la nobiltà locale.
Ed è durante questo ricevimento che tutte le verità si scoprono. L'abbraccio
di Gigliola col fratello suscita le gelosie di Elena e di Marco, ma mentre
con Elena tutto si chiarisce subito perché Gigliola rivela la sua vera identità,
con Marco tutto sembra perduto. Il giovane scappa in aeroporto per tornare
a Madrid, Gigliola corre a fermarlo.
I motori dell'aereo sono accesi e tutto è pronto per il decollo, ma le note
di "Dio, come ti amo" fanno capire a Marco che Gigliola lo ama davvero. Il
giovane scende dall'aereo. Un abbraccio e un lungo bacio suggellano questa
storia d'amore.
BRANI INTERPRETATI NEL CORSO DEL FILM:
1) Non ho l'età
2) Il primo bacio che darò
3) Caro come te
4) Napoli fortuna mia
5) Ho bisogno di vederti
6) Anema e core
7) Dio, come ti amo
CURIOSITA'
Durante la lavorazione del film i pettegolezzi si scatenano. A tutti i costi
si vuole trovare un fidanzato alla vincitrice di Sanremo. E quale occasione
più ghiotta di questa? Accanto alla cantante c'è un prestante attore americano,
Mark Damon, e subito i giornali titolano "Per lui Gigliola canta con più sentimento
Dio, come ti amo". Il flirt è nato! E anche se la notizia è priva di fondamento,
piace soprattutto ai produttori del film.
Contestualmente scoppia "la guerra dei baci". Gigliola si rifiuta di baciare
il partner adducendo il motivo di non aver mai baciato un uomo nella sua vita.
"E' una cosa molto importante per me concedere un bacio, sebbene finto", sembra
aver detto. Di fronte a questa dichiarazione, qualcuno ha scritto che anche
l'attore americano si sarebbe rifiutato di baciare la cantante, per cui i
produttori avevano deciso di sostituirli con delle controfigure. Altri giornali,
invece, riferivano dell'opposizione di Damon a qualsiasi altra attrice che
non fosse Gigliola. Alla fine il bacio ci sarà, ma se Gigliola è stata sostituita
da una controfigura non è dato saperlo. Sembrerebbe più probabile che Ola
questo famoso bacio a Mark Damon lo abbia dato davvero.
NOTE CRITICHE
Film musicale, assolutamente commerciale, come tanti prodotti in quei favolosi
anni '60. Tutto nasceva come pretesto da una canzone di successo. "Dio, come
ti amo" aveva trionfato qualche mese prima al Festival di Sanremo del 1966.
Questo film, tuttavia, nel suo genere è considerato tra i migliori e spesso,
negli anni e nei decenni a venire, verrà riproposto da molte reti televisive.
Una sorta di film-cult di quegli anni e di quel genere musicale.