Puntata del 18/06/2006


Il tema della puntata é "Batteri e infezioni". Gigliola domanda subito all'ospite, il prof. Gian Carlo Schito, microbiologo: "Perché temiamo i batteri, professore?"


Schito: "Si teme ció che non si conosce. I batteri portano infezioni che hanno condizionato la storia umana. Possono anche essere usati da noi per fare del male come nella guerra batteriologica."

"Peró sono anche molto importanti. 3.500.000.000 di anni fa sono stati i batteri a dare origine all'ossigeno sulla terra, ancor prima delle piante.

Gigliola: "Come sono fatti i batteri?"

Schito: "Sono cellule molto semplici, senza un vero nucleo. Hanno un DNA, un cromosoma e si riproducono sessuatamente circa una volta ogni 20 minuti."

"Hanno forme svariate, grazie alle loro appendici possono attaccarsi a superfici, muoversi, nuotare e riprodursi. Hanno una bellissima genetica."

Gigliola: "Dove si annidano?"


Schito: "Dovunque: nell'aria, nell'acqua a tutte le temperature, vicino al centro della terra e anche in noi"

Gigliola: "Ma sono in prevalenza benevoli o nocivi?"

Schito: "Ci sono milioni di specie diverse tra loro quanto noi e una quercia. Solo un migliaio ha effetti per noi e non solo perché porta malattie."

"I batteri fanno vivere le leguminose, senza di essi le mucche non digerirebbero l'erba. Molto del mondo che conosciamo non ci sarebbe senza i batteri."

Gigliola: "Dove, nella nostra vita quotidiana, incontriamo batteri che sarebbe meglio eliminare?"

Schito: "Qualunque superficie puó essere contaminata dai batteri. Per questo é importante lavarsi le mani."

Gigliola si rivolge a Fulco Pratesi, presidente del WWF: "Ho sentito che lei non ha grande simpatia per gli eccessi nel contatto con l'acqua, vero?"


Pratesi: "Si. Farsi la doccia ogni giorno é un eccesso di consumismo. Se uno cura l'igiene di certe parti puó lavarsi anche una volta la settimana."


"Farlo molto spesso fa perdere quella naturale pellicola idrolipidica che protegge molto piú di certe creme idratanti o di certe acque minerali."

Gigliola: "Lei, dottor Gargiulo, cosa risponde?"

Gargiulo: "Sono d'accordo sull'eccesso di lavaggio. L'importante é non cadere nell'eccesso opposto. Profilassi e disinfezione rimangono importanti."

Gigliola: "Professor Schito, si dice che la spiaggia sia un ricettacolo di batteri pericolosi. É cosí o ci tranquillizza?"

Schito: "L'Italia é uno dei paesi con piú zone di balneazione pulite, lo si puó dire dai controlli fatti periodicamente dai Comuni litoranei."

"Le spiagge spesso rispecchiano la pulizia del mare ma su di esse non vi sono uguali controlli. Puó quindi esserci mare pulito e spiaggia inquinata da batteri."

"Si tratta generalmente di batteri non pericolosi ma che segnalano la presenza di inquinamenti dovuti principalmente a feci di animali."

Gigliola: "Ma i bambini possono continuare a fare castelli di sabbia?"

Schito: "Si, con qualche piccolo accorgimento come giocare su sabbia asciutta piuttosto che bagnata e fare una bella doccia prima e dopo la spiaggia."

Gigliola: "Come possiamo difenderci dai batteri che ci circondano e quali sono i piú pericolosi?"

Schito: "Molti, come la peste e il colera, li abbiamo giá debellati. Restano alcune malattie infettive batteriche come la tubercolosi e quelle trasmesse sessualmente."

"Se l'organismo non ha sufficienti difese immunitarie puó ammalarsi anche per i propri batteri. La cistite nasce dal passaggio nella vescica di batteri intestinali."

Gigliola: "Come difenderci?"

Schito: "Lavarsi le mani col sapone é importante. Poi ci sono le profilassi vacciniche e, se proprio uno non ce la fa, gli antibiotici."

Gigliola: "A proposito di antibiotici, il medico di famiglia cosa ne pensa? Ce n'é stato abuso in passato?"

Gargiulo: "L'abuso é consistito nel loro utilizzo per malattie virali, in cui servono solo se la patologia é cronica per evitare che subentrino batteri."

"Inoltre la terapia antibiotica va continuata almeno per quattro giorni e non sospesa al primo miglioramento. Non bisogna poi adottare terapie fai da te dando ai bambini gli antibiotici avanzati da precedenti cure. É un uso sbagliato che ne diminuisce l'efficacia."

Gigliola passa a intervistare Fulco Pratesi: "Lei, Pratesi, ha sempre avuto questa passione per l'ambiente o é nata in un momento preciso?"

Pratesi: "Ero cacciatore e stavo cacciando in Turchia quando mi passó vicino un'orsa con i suoi tre piccoli. Capii che stavo facendo una follia e, tornato in Italia, mi occupai della salvaguardia dell'orso in Abruzzo nonché di quella di questo pianeta, spesso trascurato."

Gigliola: "Ci dia qualche consiglio per ridurre i consumi, utilizzare al meglio le nostre risorse e il nostro stesso ambiente."

Pratesi: "Bisogna riflettere su quanto ogni nostro atto sia necessario. Per ogni elettrodomestico da 1 Kw/h acceso si brucia ogni ora un grosso bicchere di petrolio."

Gigliola: "Qual'é al momento l'emergenza ambientale piú importante nel nostro paese?"

Pratesi: "Siamo un paese sovraffollato che divora rapidamente il proprio territorio costruendo senza sfruttare quanto é giá costruito e non utilizzato."

Gigliola intervista poi Dacia Maraini, il cui ultimo libro s'intitola "I giorni di Antigone": "Perché questo titolo in una raccolta di scritti legati all'attualitá?"

Maraini: "Antigone seppellisce il proprio fratello contro gli ordini del re. Si oppone al tiranno in modo non violento, con un atto di pietá. Un atteggiamento molto attuale che poi é anche il mio."

Gigliola: "Che cosa resta del comunismo?"

Maraini: "In Europa molto. La paritá dei diritti, per esempio. In altri paesi ci sono ancora donne vendute come schiave solo perché donne."


Gigliola: "Cosa dovrebbero capire le donne?"
Maraini: "Avere piú fiducia in se stesse."


Gigliola: "E gli uomini?"
Maraini: "Considerare certi privilegi meno naturali."

Gigliola: "Lei cosa cambierebbe di sé?"
Maraini: "Tutto. Mi piacerebbe essere completamente diversa."

Gigliola: "La fiducia in sé l'ha conquistata con fatica o l'ha sempre avuta?"
Maraini: "Non ce l'ho per niente, come molte donne."

Gigliola: "Cosa le fa piú paura?"
Maraini: "Non poter essere indipendente"

Gigliola: "Il momento in cui é stata piú felice?"
Maraini: "Tanti momenti della mia infanzia in Giappone in cui la mia famiglia era unita. Allora non ci facevo caso. Oggi li ricordo come momenti felici."

Gigliola: "L'ultima volta che ha pianto?"
Maraini: "Non piango facilmente. Dovrei farlo di piú."

Gigliola: "Perché é importante piangere?"
Maraini: "Ci si sfoga e si pulisce qualcosa di sé."

Gigliola: "Cosa la fa ridere?"
Maraini: "Le cose buffe."

Gigliola: "Le capita di ridere e piangere insieme?"
Maraini: "Dentro di me, si. Mi é successo con l'ultimo film di Almodovar."

Gigliola: "Cosa la indigna?"
Maraini: "La menzogna soprattutto."

Gigliola: "Gli incontri piú importanti della sua vita?"
Maraini: "Tanti. L'ultimo, quello con l'uomo che amo."

Gigliola: "Il viaggio che non dimenticherá?"
Maraini: "Un viaggio in Africa, nel Mali, con la Callas, Pasolini e altri. Un'Africa molto piú solare di oggi."

Gigliola: "Che ricordo ha della Callas?"
Maraini: "Sul palco era una regina, nella vita una bambina timidissima che faceva tenerezza."
Michele Mirabella e Eugenio Del Toma parlano della pizza. La pizza é un alimento formidabile ma non ha uno standard preciso. 100 g. di margherita classica forniscono 270-280 calorie, ma siccome il formato varia molto di locale in locale possono esserci pizze che esagerano in calorie e carboidrati. Se si pensa di cenare con una pizza é opportuno non mangiare pasta a pranzo. Nello scegliere la pizza meglio prediligerne una con verdure. La pizza della tradizione, solo pasta e pomodoro, era piú sana di molte pizza d'oggi, ma anche piú povera perché le mancavano le proteine del formaggio. La pizza sostituisce primo e secondo. Seguita da verdura viene digerita e assorbita meglio.
Pizza, verdura, frutta e basta, senza esagerare anche con l'accompagnamento liquido. Un po' di vino o di birra vanno bene, tenendo presente peró che portano ulteriori calorie. Solo i celiaci non possono avvicinarsi alla pizza come a tutto ció che deriva dal frumento. Molte industrie peró si sono organizzate e offrono prodotti sostitutivi che, pur non essendo del tutto indistinguibili da quelli normali, riescono completamente a soddisfare il gusto.
Tocca ora al dott. Gargiulo rispondere alle domande del pubblico:
- Un consiglio contro il mal di viaggio? Trovare sul mezzo di trasporto una posizione che eviti il piú possibile gli sballottamenti. Dal punto di vista farmacologico ci sono compresse e cerotti a base di scopolamina da mettere dietro l'orecchio. Esiste anche un rimedio derivato dall'agopuntura: un braccialetto che, agendo su un determinato punto di pressione, dovrebbe prevenire la nausea. Per quest'ultimo la validitá scientifica non é provata, ma certo non fa male.
- Ernia del disco. Devo operarmi? Se i sintomi propri del nervo si sono giá manifestati l'intervento potrebbe essere utile. Un'elettromiografia lo chiarirá. Se non si sono ancora manifestati é opportuno ricorrere alla fisioterapia che costituisce comunque una base di partenza.
Gigliola e il dott. Gargiulo si congedano dal pubblico e dagli ospiti dando appuntamento alla prossima puntata.

 

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