Puntata del 16/03/2006

Gigliola presenta innanzitutto la rubrica introduttiva di Luca Sofri "Il muro parlante" che parla della fuga di talenti italiani all'estero, considerandola un fenomeno non necessariamente da ostacolare e di cui l'ospite della puntata é un esempio

L'ospite é infatti Viviana Durante, nota danzatrice italiana diventata etoile del Royal Ballet di Londra.

"Io proprio dall' Inghilterra partirei - dice Gigliola - com'é andata?

Viviana risponde: "Sono stata vista ballare quando avevo 10 anni e ai miei genitori é stato consigliato di farmi studiare all'estero. Cosí mi hanno mandato a Londra, al College del Royal Ballet a Richmond Park..."
"Se é stata notata a soli dieci anni deve aver cominciato giovanissima... A che etá ha iniziato?"

Viviana: "Ho iniziato a ballare a sei anni, poi ho studiato a Londra per altri sei, infine a 17 anni cono entrata in compagnia al Royal Ballet..."

"Come sono stati questi anni in Inghilterra?"

Viviana: "Duri, specialmente all'inizio. Io ero una bambina, non parlavo inglese, mi sono trovata in mezzo a un'altra cultura, il mangiare era diverso... ma il college era in un bellissimo parco e io quando ballavo ero felice..."

"Che differenza c'era tra la scuola italiana e quella di Londra?"
Viviana: "Non saprei dirlo. Ero bambina all'epoca. Semplicemente allora si pensava che fosse migliore...Trovo comunque giusto e anche necessario che un'artista faccia le proprie esperienze confrontandosi con altre culture senza fissarsi troppo... Se l'arte si fissa non é piú arte..."

Giuditta dal pubblico domanda: "Nei grandi ruoli classici il pubblico vede piú la ballerina o il personaggio?"

Viviana: "C'é chi viene solo per vedere il grande nome... ma ogni ruolo classico nasconde anche la magia di raccontare una storia, forse oggi un po' persa per troppa attenzione alla tecnica..."

Rodrigo domanda invece cosa faccia un ballerino dopo l'etá pensionabile, pari a 52 anni.

Viviana risponde: "Questo succede solo in Italia... in altri paesi si va in pensione a 40/42 anni ma non si smette di danzare. Ci si dedica a ruoli di personaggi piú grandi come ospiti di compagnia... La danza offre molte possibilitá..."

Gigliola, prendendo spunto dalla domanda di Valentina sul legame tra moda e danza e dalle passate esperienze di Viviana nel mondo della moda chiede se la moda la interessi particolarmente.

Viviana: "Mi affascina l'aspetto dell'eleganza. Una balleria classica gioca sull'eleganza..."

Gigliola domanda se fra il pubblico ci sia qualcuna che vuole fare la ballerina. Risponde Veronica che domanda a Viviana quale partner ricordi con piú stima.

Viviana: "Non ho un preferito. Ciascun incontro con un partner aggiunge qualcosa a me come artista... ogni volta é diverso..."

Gigliola ne approfitta anche per una piccola intervista a Veronica che ha fatto 12 anni di danza. "Che risultati hai avuto?" - domanda.

Veronica: "É utile anche nella vita di tutti i giorni. Si acquisisce piú grazia nel portamento e si sente il corpo che impara a muoversi..."

Gigliola: "Avevi solo una passione o anche un'ambizione?"

Veronica: "Volevo fare la ballerina, poi ho avuto problemi a un ginocchio che mi hanno trattenuto anche psicologicamente dal proseguire... ho preferito cercare altre strade..."

Gigliola: "Sei piuttosto alta. La tua altezza ti ha ostacolato?"

Veronica: "Sono alta 1,78, non ideale per una ballerina classica ma ho provato anche diversi altri generi moderni..."


Il programma si chiude con una citazione:

"L'amicizia, come l'amore, richiede altrettanta arte di una figura di danza ben riuscita. Ci vuole molto slancio e molto controllo, molti scambi di parole e molti silenzi, ma soprattutto molto rispetto."

Rudolph Nureyev

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