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Gigliola presenta innanzitutto la rubrica introduttiva
di Luca Sofri "Il muro parlante" che parla della fuga di talenti
italiani all'estero, considerandola un fenomeno non necessariamente
da ostacolare e di cui l'ospite della puntata é un esempio |
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L'ospite é infatti Viviana Durante, nota danzatrice italiana diventata etoile del Royal Ballet di Londra. "Io proprio dall' Inghilterra partirei - dice Gigliola - com'é andata? |
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Viviana risponde: "Sono stata vista ballare
quando avevo 10 anni e ai miei genitori é stato consigliato di
farmi studiare all'estero. Cosí mi hanno mandato a Londra, al
College del Royal Ballet a Richmond Park..." |
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"Se é stata notata a soli dieci
anni deve aver cominciato giovanissima... A che etá ha iniziato?" |
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Viviana: "Ho iniziato a ballare a sei
anni, poi ho studiato a Londra per altri sei, infine a 17 anni cono
entrata in compagnia al Royal Ballet..." |
| "Come sono stati questi anni in Inghilterra?" | ![]() |
Viviana: "Duri, specialmente
all'inizio. Io ero una bambina, non parlavo inglese, mi sono trovata
in mezzo a un'altra cultura, il mangiare era diverso... ma il college
era in un bellissimo parco e io quando ballavo ero felice..." |
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"Che differenza c'era tra la scuola italiana e quella di Londra?" |
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Viviana: "Non saprei dirlo. Ero bambina all'epoca. Semplicemente allora si pensava che fosse migliore...Trovo comunque giusto e anche necessario che un'artista faccia le proprie esperienze confrontandosi con altre culture senza fissarsi troppo... Se l'arte si fissa non é piú arte..." |
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Giuditta dal pubblico domanda: "Nei grandi ruoli classici il pubblico vede piú la ballerina o il personaggio?" Viviana: "C'é chi viene solo per vedere il grande nome... ma ogni ruolo classico nasconde anche la magia di raccontare una storia, forse oggi un po' persa per troppa attenzione alla tecnica..." |
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Rodrigo domanda invece cosa faccia un ballerino dopo l'etá pensionabile, pari a 52 anni. Viviana risponde: "Questo succede solo in Italia... in altri paesi si va in pensione a 40/42 anni ma non si smette di danzare. Ci si dedica a ruoli di personaggi piú grandi come ospiti di compagnia... La danza offre molte possibilitá..." |
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Gigliola, prendendo spunto dalla domanda di Valentina sul legame tra moda e danza e dalle passate esperienze di Viviana nel mondo della moda chiede se la moda la interessi particolarmente. Viviana: "Mi affascina l'aspetto dell'eleganza. Una balleria classica gioca sull'eleganza..." |
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Gigliola domanda se fra il pubblico ci sia qualcuna che vuole fare la ballerina. Risponde Veronica che domanda a Viviana quale partner ricordi con piú stima. Viviana: "Non ho un preferito. Ciascun incontro con un partner aggiunge qualcosa a me come artista... ogni volta é diverso..." |
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Gigliola ne approfitta anche per una piccola intervista a Veronica che ha fatto 12 anni di danza. "Che risultati hai avuto?" - domanda. Veronica: "É utile anche nella vita di tutti i giorni. Si acquisisce piú grazia nel portamento e si sente il corpo che impara a muoversi..." |
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Gigliola: "Avevi solo una passione o anche un'ambizione?" Veronica: "Volevo fare la ballerina, poi ho avuto problemi a un ginocchio che mi hanno trattenuto anche psicologicamente dal proseguire... ho preferito cercare altre strade..." |
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Gigliola: "Sei piuttosto alta. La tua altezza ti ha ostacolato?" Veronica: "Sono alta 1,78, non ideale per una ballerina classica ma ho provato anche diversi altri generi moderni..." |
Il programma si chiude con una citazione: |
"L'amicizia, come l'amore, richiede altrettanta arte di una figura di danza ben riuscita. Ci vuole molto slancio e molto controllo, molti scambi di parole e molti silenzi, ma soprattutto molto rispetto." |
Rudolph Nureyev |