Puntata del 30/03/2006

Gigliola introduce innanzi tutto la rubrica di Luca Sofri "Il muro parlante" che parla della flessibilitá, parola d'ordine del mondo lavorativo odierno, intesa peró spesso come un sapere di tutto, senza particolare approfondimento, a discapito della specializzazione su una singola professionalitá. Presenta quindi l'ospite: il Professor Paolo De Nardis, ordinario di Sociologia presso la facoltá di Sociologia dell'universitá La Sapienza di Roma.
Gigliola: "Professore, cosa ha significato per lei la sua laurea?"
De Nardis: "Quando mi sono laureato io c'era grande attenzione per la sociologia, ma ci si arrivava per altre strade. A Roma non c'era la facoltá di sociologia, ma la si studiava in altre facoltá. Io ad esempio mi sono laureato in filosofia..."
Gigliola: "Quando la laurea ha cominciato ad essere una trappola senza via d'uscita?"
De Nardis: "Da quando l'accesso all'universitá é stato reso possibile a tutti, con qualsiasi tipo di diploma, mentre prima c'erano vie d'accesso ben definite..."
Gigliola interrompe: "Ma questo é stato giusto? Un trionfo della democrazia o c'era della demagogia?"
De Nardis: "É stato indubbiamente un grosso passo in avanti ma, come succede a volte in Italia, un passo avanti attuato senza pensare agli strumenti adeguati..."

Gigliola: "La flessibilitá puó essere qualcosa di positivo se considerata come qualcosa in piú oltre alla specializzazione lavorativa?"
De Nardis: "Sicuramente si. La flessibilitá é positiva se intesa come superamento degli schemi alienanti da catena di montaggio derivanti da un'eccessiva specializzazione..."

Gigliola: "Ora parliamo di donne. L'Italia é il paese al mondo con la piú bassa natalitá: 1,2. Silvia Ferreri ha realizzato un documentario con il contributo del Comune di Roma, intitolato appunto "unovirgoladue" in cui ha intervistato diverse donne che hanno avuto la loro vita lavorativa penalizzata dalla scelta, da molti ormai definita 'coraggiosa' di avere un figlio... Com'é possibile che questo accada dal momento che la nostra legislazione in materia é una delle piú avanzate?"
De Nardis: "La legge sulla tutela delle lavoratrici madri é una cosiddetta 'legge preghiera' avanzatissima nei principi ma senza adeguata copertura organizzativa, amministrativa e soprattutto culturale..."
Silvia dal pubblico solleva l'argomento degli stage che oggigiorno vengono organizzati all'interno di master anche abbastanza costosi e inseriscono lo studente in un'azienda senza peró dargli alcun diritto: "Chi ci guadagna? E soprattutto oggi si studia per lavorare o per se stessi?"
De Nardis: "É un gioco di scatole cinesi che mira a creare nel giovane un certo ottimismo per il futuro quando poi rimane tutto come prima... un modo per ampliare il periodo di parcheggio dei giovani in attesa di un lavoro non garantito..."
Gigliola: "Il fallimento dell'universitá puó diventare elemento di disagio sociale?"
De Nardis: "Certo. Quella dell'universitá é una sfida che nessun paese puó permettersi di perdere perché legata alla ricerca scientifica, alla trasmissione del sapere, alla formazione della classe dirigente. Inoltre il fallimento delle universitá pubbliche puó portare all'imperialismo di quelle private e alla perdita della vera universalitá del sapere..."
In chiusura di trasmissione Vjola dal pubblico domanda: "C'é chi sostiene che i giovani siano bloccati nel presente a causa dell'incertezza del loro futuro. Lei che ne pensa?"
De Nardis: "É vero... Noi pretendiamo che i giovani entrino nel nostro patto sociale e ne accettino tutte le condizioni. Ció é sacrosanto nel momento in cui riusciamo a dar loro idonee garanzie di un futuro..."

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