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Gigliola introduce il tema della puntata:
la mafia, tema tornato alla ribalta in seguito alla cattura di Bernardo
Provenzano. |
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"Si tratta solo dell'ultimo episodio di una
lotta che vede impegnato lo stato e i suoi uomini contro la mafia e
la cultura mafiosa..." |
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"Ma torniamo a quel 23 maggio 1992... alla
strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca
Morvillo, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifano e ascoltiamo
un ricordo di Giovanni Falcone da parte di chi ha lavorato con lui..." |
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Il ricordo di Giovanni Falcone, che sostituisce per l'occasione la rubrica "Il muro parlante" viene affidato al procuratore capo della Direzione Investigativa Antimafia Piero Grasso. |
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Gigliola introduce poi l'ospite della puntata: Maria
Falcone, sorella di Giovanni, a cui domanda: "Ma perché
i siciliani fanno cosí fatica a liberarsi da questo cancro?" |
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Maria Falcone: "Si é spesso detto che la mafia non é solo quella che spara ma é anche un problema di cultura, parte del modo di essere della Sicilia. Mio fratello é stato considerato l'anomalia siciliana perché in genere i siciliani non hanno un gran senso dello stato..." |
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Gigliola: "Ma i siciliani sono lucidi e consapevoli?" |
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Maria Falcone: "Si. Bisogna peró distinguere tra classi sociali. Nelle zone piú degradate la nuova cultura non é neppure pensata. Per questo vado nelle scuole a diffondere il messaggio di Giovanni: la mafia si vince creando una societá nuova con i giovani come protagonisti..." |
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Gigliola: "Suo fratello cosa le confidava? Qual'era la sua idea di mafia?" |
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Maria Falcone: "Giovanni era talmente magistrato che non si sognava neanche di parlare in famiglia delle sue indagini se non quando determinati fatti venivano a conoscenza dei giornali..." |
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Gigliola: "Ma della mafia, che immagine si era fatta?" |
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Maria Falcone: "Quella che poi é stata svelata da Buscetta. Quando Giovanni ha iniziato a lavorare sembrava che la mafia non esistesse. Chinnici per primo creó un pool antimafia e ebbe l'idea di andare nelle scuole. La consapevolezza nacque allora... poi arrivarono le rivelazioni sull'organizzazione..." |
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Gigliola: "Ma non lo si sapeva anche prima e lo si negava?" |
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Maria Falcone: "No. Giovanni era consapevole che ci fosse un'organizzazione ma neanche lui sapeva come fosse strutturata. Si é saputo solo con le rivelazioni di Buscetta." |
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"La Sicilia é molto cambiata in questi anni... Un pittore siciliano mi ha regalato un bellissimo ritratto di Giovanni con dietro una bandiera italiana come mossa dal vento... Gli ho chiesto perché e lui mi ha risposto che con la sua morte Giovanni ha messo in movimento la societá italiana... Ha usato una bellissima parola: societá 'italiana' e non 'siciliana'..." |
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Francesco dal pubblico domanda: "Per chi vive al nord la mafia é qualcosa di cui si sente parlare solo in televisione. Come la percepisce un siciliano nella quotidianitá?" |
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Maria Falcone: "Sembra strano a dirsi, ma nella quotidianitá non si percepisce, a meno di non essere un commerciante vessato di richieste di pizzo. La mafia ha questo carattere di penetrazione occulta in ambiti vitali. Si trova sicuramente nelle zone piú degradate ma i veri affari li fa nelle zone piú ricche e con l'infiltrazione nelle istituzioni..." |