Puntata del 06/04/2006

Gigliola introduce innanzi tutto la rubrica di Luca Sofri "Il muro parlante" che racconta come ogni epoca tema di perdere qualcosa. Eppure si é sempre sopravvissuti. Tutto cambia, anche nella nostra cucina.
Domanda poi all'ospite, lo chef Lucio Pompili, se é d'accordo con la tesi di Sofri.
Pompili: "La cucina in realtá é una sola: quella buona. Il futuro si costruisce su presente e passato. Capita di dover lasciare qualcosa per strada per andare avanti e guadagnare qualcos'altro..."
Gigliola: "A cosa é dovuto il successo della cucina italiana nel mondo e quanto é legato alla varietá dei prodotti della nostra terra?"
Pompili: "Credo che tutto sia dovuto a una cultura della buona tavola. Le famiglie mengiano bene e cercano buoni prodotti. Se questo si fa professionalmente si sale un gradino in piú... Il resto del mondo lo accoglie con estrema positivitá."
Gigliola: "C'é sul nostro territorio peró anche una grande ricchezza di prodotti e di aziende che forse nessun'altro al mondo puó vantare. É cosí?"
Pompili: "C'é una grande varietá dovuta alla nostra latitudine, ad avere sia i monti che il mare... il tutto dá una varietá di prodotti straordinari che assemblati danno un grande risultato gustativo..."

Greta dal pubblico domanda: "Mi é capitato di mangiare in ristoranti italiani negli Stati Uniti con risultati disastrosi. Anche una semplice pizza margherita veniva completamente cambiata. Come possiamo evitare di perdere il nostro primato gastronomico?"
Pompili: "Noi non siamo i principali produttori di pasta o di formaggio. Nella sintesi di pasta, pomodoro e formaggio puó venir fuori un piatto fatto da un cuoco non italiano che non ha la memoria storica di quell'imprimatur di gusto che ci viene dato fin da bambini..."

Salvatore dal pubblico domanda: "Io sono convinto che un cuoco, per quanto bravo, non potrá mai avere successo se non ha anche spirito manageriale. Lei ë d'accordo o ritiene che lo chef sia semplicemente l'artista dei fornelli?"
Pompili: "Lo chef é innanzitutto l'artista dei fornelli e deve disancorarsi all'economia per puntare sulla qualitá assoluta... ovviamente poi controllando anche i conti con il proprio commercialista..."

Renato dal pubblico domanda: "Quanto é importante fare esperienze all'estero per un cuoco che poi decide di dedicarsi alla cucina del proprio territorio?"
Pompili: "É innanzitutto importante conoscere la propria cucina, poi accostarsi alle altre per riportarne delle sintesi in quella di casa propria. Sono indubbiamente esperienze importanti per allargare la propria mente..."
Gigliola introduce con Francesca la classifica dei mai piú che tra l'altro parla anche delle trasmissioni di cucina, dopodiché chiede: "Cosa pensa delle trasmissioni di cucina che stanno avendo grande successo? Aiutano una maggiore conoscenza e consapevolezza del gusto?"
Pompili: "Ci occupiamo di cibo tre volte al giorno. Dobbiamo fare attenzione a ció che mettiamo in tavola. Alcune trasmissioni chiariscono i nostri dubbi, altre fanno un po' di confusione ma la TV é anche spettacolo..."
Gigliola: "I marchi... DOC, DOP... sono una buona protezione per i nostri prodotti?"
Pompili: "Indubbiamente sono un grande aiuto sia contro le contraffazioni che per la promozione. Ogni produttore peró dovrebbe innanzitutto essere DOP nella sua testa ricercando la qualitá..."
Gigliola si congeda dall'ospite dicendo: "Spero che i suoi consigli ci facciano migliorare..."

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