IL MIO CANTO LIBERO
(Mogol - Battisti)

In un mondo che non ci vuole più il mio canto libero sei tu
e l'immensità si apre intorno a noi
al di là del limite degli occhi tuoi.
Nasce il sentimento nasce in mezzo al pianto
e s'innalza altissimo e va
e vola sulle accuse della gente a tutti i suoi retaggi indifferente
sorretto da un anelito d'amore, di vero amore.

In un mondo che - pietre un giorno case
prigioniero è - ricoperte dalle rose selvatiche
respiriamo liberi io e te - rivivono ci chiamano
e la verità - boschi abbandonati
si offre nuda a noi e - perciò sopravvissuti vergini
e limpida è l'immagine - si aprono ormai - ci abbracciano
Nuove sensazioni giovani emozioni si esprimono purissime in noi
La veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s'alza un vento tiepido d'amore, di vero amore.

E riscopro te dolce compagna che non sai domandare ma sai
che ovunque andrai al fianco tuo mi avrai se tu lo vuoi
Pietre un giorno case
ricoperte dalle rose selvatiche rivivono ci chiamano
Boschi abbandonati
e perciò sopravvissuti vergini
si aprono, ci abbracciano.
In un mondo che prigioniero è respiriamo liberi io e te
E la verità si offre nuda a noi e limpida è l'immagine ormai
Nuove sensazioni giovani emozioni
si esprimono purissime in noi
La veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s'alza un vento tiepido d'amore di vero amore e riscopro te.