L'UOMO CHE INVENTÓ LA TELEVISIONE
Commedia musicale 1997

Personaggi e interpreti
(in ordine di entrata in scena)
Tito Baroni, inventore
Ruggero, suocero di Tito
Lisa, moglie di Tito
Lallo, assistente di Tito
Rosina
Don Gualtiero
Chabot
L’Americano
Pippo Baudo
Luigi Montini
Gigliola Cinquetti
Lello Arena
Alida Mancini
Peppe Quintale
Pietro De Silva
Andrea Spina
Inoltre partecipano alla vicenda, in ruoli diversi, i solisti e le soliste tra cui:
Riccardo Borsini, Paola Cortellesi, Marco Di Folco, Cristina Ginevri, Gianni Lanni, Lira, Mauro Mascitti, Cristina Polegri, Alessandro Reale, Gabriella Scalise, Tenerezza Fattore
Scritta da Jaja Fiastri ed Enrico Vaime
Musiche di Claudio Mattone
Coreografie di Gino Landi
Scene di Umberto Bertacca
Elaborazione orchestrale di Gianni Ferrio
Costumi di Silvia Frattolillo
Regia di Pietro Garinei

La commedia inizia nella piazza principale di un paese della provincia italiana. Davanti a una fabbrica di ombrelli automatici molta gente canta e balla intorno a una statua che raffigura Tito Baroni inneggiando a lui come al piú geniale degli inventori. Cosa mai avrá fatto per suscitare un tale entusiasmo?

La statua improvvisamente prende vita ed é lo stesso Tito a raccontarci la sua storia, una storia che inizia nella primavera del 1928.
Se ora i figli e i nipoti dei suoi concittadini lo adorano a quel tempo le cose andavano invece in modo molto diverso.
I suoi concittadini addirittura lo disprezzavano definendolo matto perché si estraniava spesso da tutto e a tutti chiudendosi nel suo laboratorio a realizzare astruse e inutili invenzioni e trascurando il suo lavoro modesto e poco premiante di proprietario di un'azienda agricola, cosí come la famiglia e la vita di relazione. A fronte di questo l'azienda non andava bene e i contadini si lamentavano.
In particolare Tito seguiva un progetto misterioso di cui nessuno sapeva nulla...

Dietro profonde insistenze Tito decide un giorno di rivelare il suo progetto e sulla piazza confida ai suoi compaesani e alla moglie Lisa il segreto desiderio di inventare "la radio che si vede"...
Il paese si spacca letteralmente in due. Molti sono affascinati dal progetto, molti lo considerano inutile e folle.
Tito organizza sul momento una specie di votazione e promette di rinunciarvi se la maggioranza dei cittadini voterá contro di lui.
Alla fine favorevoli e contrari sono in paritá e solo l'ultimo voto, quello della moglie Lisa, risolverá la situazione in suo favore.
Lisa, pur avendolo appoggiato in pubblico, peró non resiste e se ne va di casa per tornare da suo padre rimproverando al marito il fatto di trascurarla e non aver neanche voluto un figlio. A nulla servono le tenere invenzioni di Tito (una scatola con un cuore che spunta fuori) né la promessa di intitolare l'invenzione alla moglie chiamandola "Lisavisione".
L'abbandono di Lisa é un brutto colpo. Tito peró non desiste.
Se i suoi concittadini e sua moglie non credono in lui e lo ritengono pazzo lui si comporterá come tale, rinchiudendosi nel suo laboratorio e lavorando il doppio per dimostrare che il suo sogno é realizzabile.
Al suo fianco rimane solo Lallo, il suo fido assistente, disprezzato dagli abitanti del villaggio per la sua bruttezza ma da lui sempre trattato come un figlio.

Nel frattempo Lisa, da sola, continua a pensare a Tito e i giorni senza di lui le sembrano interminabili.
Proprio quando Tito, scoraggiato dall'ennesimo insuccesso sta per mollare tutto Lisa torna da lui e gli dona nuova forza.

Il suocero, per far dichiarare pazzo Tito e impossessarsi dei suoi averi, gli organizza un incontro con l'eccentrico psichiatra Chabot perché lo esamini di nascosto facendosi passare per un inventore.
L'incontro peró ha l'effetto contrario. É proprio Chabot a dare a Tito l'idea che permetterá alla sua invenzione di funzionare.

E cosí, da uno schermo montato nella piazza del paese Tito diffonde la prima immagine televisiva, quella di Lallo che saluta i suoi compaesani.
Tutto il Paese grida al miracolo e si raduna per ore in piazza sotto l’albero a vedere Lallo che saluta.


Lisa e Tito festeggiano insieme l'evento con una romantica cenetta a lume di candela durante la quale lui suona al pianoforte una canzone scritta per lei e le promette il figlio che lei tanto desidera.


Tito e Lallo diventano popolarissimi in paese. Presi dall’entusiasmo i due sognano di imbarcarsi su un piroscafo e di essere accolti in America con l’onore riservato ai grandi inventori.

 

Tito peró vuole portare un ultimo perfezionamento alla sua invenzione dando il sonoro alle immagini. Decide quindi di allontanarsi dal paese e da Lisa per partire in macchina alla volta di Bologna, incontrare Guglielmo Marconi, l’inventore della radio, e chiedergli il permesso di usare la sua invenzione per la televisione.


Il nuovo mezzo di comunicazione rivela peró una forza inaspettata.
Tutti quanti stanno attorno a Tito, dapprima restii, finiscono per cedere alle lusinghe della televisione e si trasformano, corrotti da uno show business microscopico.
Il suocero, che prima lo osteggiava, tenta di approppriarsi della sua invenzione di concerto con il parroco del paese e con Chabot per poterla sfruttare economicamente.
La stessa Lisa, chiamata dal marito a dare il buongiorno in televisione, finisce per farsi trascinare dalle amiche e dalla cameriera Rosina in un frenetico charleston vestita in un modo che, per i costumi del tempo, appare decisamente scandaloso e che provoca al ritorno di Tito un violento litigio tra i due.


Anche Tito comincia a dubitare della bontá della sua invenzione e quando si sparge la voce che un americano sta arrivando in paese apposta per comprarla decide di non venderla, spalleggiato da Lallo e Lisa, che l'amore per il marito ha guarito dalla malattia televisiva.

In realtà l’americano non è interessato alla televisione, che in America è già stata inventata: vuole invece il brevetto di un ombrello che si apre automaticamente schiacciando un bottone. Tito l’aveva inventato e utilizzato come “antenna” per la televisione.
La commedia si chiude con i protagonisti che mostrano l'“invenzione”, cioè l’ombrello automatico, che ha dato a Tito ricchezza e fama.


Il cast al completo
I protagonisti
Le prove

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