Puntata del 18/02/2007

Gigliola, Sonia Abbate e Franco Di Mare introducono l'argomento della puntata: lo stalking.
Gigliola: "Stalking significa seguire, spiare, molestare qualcuno a volte fino alle estreme conseguenze."
"Si é cominciato a parlare di stalking negli anni'80 per aggressioni ai VIP, poi il fenomeno si é esteso anche alla gente comune."
Tra gli ospiti Massimo Giletti e Catherine Spaak, entrambi vittime di episodi di stalking.
Gialuca Grossi scrive: "Secondo l'osservatorio sullo stalking un italiano su cinque é soggetto a molestie. Ne sono vittime soprattutto le donne."
Spaak: "Io ho fatto una cosa assurda. Ho picchiato il mio molestatore con un ombrello e lui ha accettato di farsi curare."
Giletti: "Il cittadino comune non é protetto. Io ne sono uscito grazie alla Digos perché mi chiamo Massimo Giletti."
Ruben De Luca, criminologo: "Lo stalking non é un reato. Rientra nelle molestie generiche, considerate un problema di ordine pubblico."

Gigliola chiede alla psicologa Isangela Mascia: "Quali sono gli elementi che fanno collocare le molestie nella tipologia dello stalking?"

Mascia: "Lo stalker non sa di essere tale. Attua un comportamento per lui normale e non percepisce il fastidio dell'altra persona. Sono persone che sono state abbandonate o maltrattate nella loro sfera affettiva e riversano questo loro disturbo su altre persone."

Eva Crosetta fornisce alcuni dati sullo stalking: "Tra le categorie piú a rischio ci sono le 'helping professions': assistenti sociali, medici, sacerdoti e suore." 
De Luca: "Sono tutte professioni che suscitano intimitá, vicinanza e confessioni che ad altri non si fanno. Questo puó creare una sorta di malinteso originario."
Mascia: "Si puó guarire se c'é la volontá di farlo. In Australia esiste una clinica per vittime e per persecutori."
Gigliola: "Uno stalker, se non viene curato, cosa puó fare, continuare nella sua persecuzione, cambiare obiettivo o che altro?"
Mascia: "Se lo stalker si fissa su una singola persona, come ad esempio l'ex-partner, e riesce a superare la sua ossessione normalmente smette. Se si fissa su una categoria di persone come ad esempio i vicini di casa o i sacerdoti la cosa é piú complicata."

Giletti: "Lo stalker puó diventare un pericolo?"

Mascia: "Non sempre. Se telefona solo difficilmente uscirá allo scoperto."

Gigliola: "Che idea ti sei fatto della tua persecutrice?"

Giletti: "Era una persona normale. Avrebbe potuto essere chiunque."

De Luca: "Adesso esiste anche il side-stalking. Tramite internet si puó reperire informazioni praticamente su chiunque."
Gigliola legge l'introduzione al libro di Isangela Mascia "Storie di ordinaria persecuzione"
"Il persecutore é sempre esistito ma ora é diventato una sorta di eroe occulto in una societá moderna in cui ancora operano magia e satanismo."
Gigliola lancia i consueti 30 secondi di silenzio per riflettere su una domanda.
"Ci si puó emozionare a spese degli altri?"
Al termine della trasmissione Gigliola ringrazia gli ospiti.

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