TV talk

Puntata dell'8 aprile 2006

L'8 aprile 2006 Gigliola é stata ospite di Tv talk, il talk show di RAITRE condotto da Massimo Bernardini

Naturalmente ha parlato di GAP (Generazioni alla prova), il programma che conduce il giovedì dopo mezzanotte e quaranta su Raitre per Rai Educational, giunto alla sua quarta edizione (negli anni precedenti condotto da Chiara Gamberale) che racconta le trasformazioni del mondo contemporaneo sotto la lente di generazioni a confronto. Un viaggio nell’Italia di oggi vista con gli occhi di una generazione in via di definizione: quella dei giovani.

Gigliola ha anche avuto occasione di rivedersi in brani di "Le mie prigioni" e "Addio giovinezza" e ha scherzosamente commentato: "Peccati di gioventú..."

Massimo Bernardini, commentando i filmati le ha domandato: "Le mie prigioni e Addio giovinezza sono entrambi del '68. Lei aveva 20 anni. Il sistema allora era tale da offrire a una ventenne delle chance cosí importanti?"
Gigliola ha risposto sorridendo: "Io non faccio testo. Ho avuto fortuna. Sono stata quasi una miracolata del successo..."

"...Ricordo peró che ero una studentessa del liceo artistico e che al termine degli studi nessuno dei miei compagni fece fatica a trovare lavoro..."

"...La TV di allora aveva una linea editoriale chiara. I talenti erano sfruttati offrendo loro molte occasioni... Ora intelligenza e talento danno fastidio perché non sono funzionali al sistema... Il messaggio di ora é: la TV é talmente potente da rendere vivi anche personaggi che non hanno le carte in regola..."

Massimo Bernardini presenta un'intervista registrata con Fiorello al termine della quale Fiorello finge di dialogare con Gigliola e intona addirittura "Non ho l'etá". Gigliola applaude divertita: "Che bravo! Se l'é cantata e se l'é suonata..."

Approfittando della gag di Fiorello Massimo Bernardini domanda a Gigliola: "Era il 1964. Allora la radio era importante. Che distanza c'è con i nostri giorni?"
Gigliola risponde: "La canzone é nata con la radio. Non bisogna dimenticare che Sanremo ha iniziato nel 1951 come trasmissione radiofonica..."
"...Poi negli anni '60 c'é stato un passaggio fisiologico alla televisione e la radio ha perso parte della sua importanza, pur rimanendo un importante veicolo di promozione discografica, per poi trovare, grazie a determinati programmi, una seconda giovinezza..."
"...Per certi aspetti la radio é piú libera. Almeno per chi la fa. É un mezzo che non coinvolge tutto il corpo ma solo una parte, la voce. Quindi ci si sente piú rilassati, piú se stessi. Per altri aspetti invece é piú libera la televisione in cui certe volte non c'é limite al peggio..."

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